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Archeologia e arte: a Roma capolavori di Roads of Arabia

Italy for Tourist - Il sito per il Turrismo in Italia -
Pubblicato da in Eventi · 27 Novembre 2019


Dalla testa di statua monumentale della dinastia lihyanita del V-II secolo avanti Cristo alla maschera funeraria in oro del I secolo dopo Cristo. E poi collane con perle, turchesi e rubini, frammenti di pitture parietali variopinte e tante altre meraviglie dal Neolitico al XX secolo provenienti dall'Arabia Saudita. Sarà inaugurata stasera dal ministro Dario Franceschini e dal suo omologo saudita Badr Bin Abdullah Bin Mohammed Bin Farhan Al-Saud la mostra Roads of Arabia, che dopo 16 tappe internazionali tra cui quelle al Louvre e all'Ermitage, sbarca nelle sale delle Terme di Diocleziano al Museo Nazionale Romano dove sarà aperta dal 28 novembre al 1 marzo 2020.
Oltre 450 manufatti rari, che come sottolinea la soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma Daniela Porro sono stati scelti "tra centinaia di reperti provenienti dalle ricerche archeologiche condotte nel Regno dell'Arabia Saudita negli ultimi tre decenni del secolo scorso da specialisti sauditi e stranieri, ivi compresa l'importante attività della missione archeologica italiana.



Nel catalogo della mostra, a cura di Alessandra Capodiferro e Sara Colantonio, si possono scoprire i molti siti archeologici, arabi e islamici, inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, e i magnifici tesori che racchiudono: dagli esempi di arte rupestre presenti su tutto il territorio (dal "Camel Site" a Tayma e Tarut) sino alle grandi oasi nel deserto (Tayma, Qurrayah, Ayn Jawan, Dedan), dalle antiche città carovaniere (Qaryat al-Faw) al regno dei Nabatei, fino al periodo islamico e alla nascita del Regno dell'Arabia Saudita.
Franceschini nella prefazione del catalogo sottolinea come Roads of Arabia sia "un segno di quanto la cultura sia il veicolo di sempre migliori relazioni internazionali e di scambio". Gli fa eco il collega saudita che sottolinea come "l'Italia e la Penisola arabica intrattengono da oltre 2000 anni forti relazioni culturali, che hanno contribuito all'arricchimento della civiltà umana e allo sviluppo culturale, scientifico e letterario di entrambi i paesi".


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