Others Language:
Seguici anche su:
     
Vai ai contenuti
SEGUICI ANCHE SU:
Ferrara, tra arte, storia e mistero. Tips and Tricks per scoprire la città emiliana.
Il Magazine del turismo in Italia - Visit Italy
Pubblicato da Francesca Ur, in Emilia Romagna · 6 Dicembre 2021
Ferrara (in fondo a questa pagina trovi un bellissimo video della Città) è una splendida città d’arte da assaporare passeggiando per le sue strade, scoprendo in ogni angolo il suo carattere di magnifica capitale del Rinascimento e cogliendo da questo glorioso passato le ragioni del suo presente.



Gli Estensi la governarono per tre secoli e le diedero l’aspetto che ancora oggi conserva: un’urbanistica unica che armoniosamente fonde Medioevo e Rinascimento e ne fa la prima città moderna d’Europa. Proprio per questa sua caratteristica, è stata riconosciuta dall’Unesco Patrimonio Mondiale dall’Umanità. E’ una città silenziosa, a misura d’uomo, da percorrere a piedi o in bicicletta, rivivendo ad ogni passo magiche atmosfere del passato.



Non esistono fonti certe sull'etimologia del nome Ferrara, quello che è certo è che la presa del potere da parte degli Estensi diede nuova linfa alla città.
Dal loro insediamento gli Estensi governarono per quasi tre secoli rendendola capitale di uno stato piccolo ma culturalmente attivissimo. Ercole I d'Este fece raggiungere alla città il massimo splendore realizzando, nel 1492, l'Addizione Erculea, il progetto urbanistico di Biagio Rossetti che rese Ferrara “la prima città moderna d'Europa”.
L'Addizione Erculea è considerata la più importante e innovativa opera urbanistica del Rinascimento italiano e il suo valore storico e culturale ha influito in modo determinante nell'assegnazione del titolo di patrimonio dell'umanità nel 1995 assegnato dall'UNESCO per il centro storico.
Se Ferrara è una bellissima città dove vivere lo è anche da visitare grazie alla propensione, dei residenti e non solo, all’uso della bicicletta che permette di fare su e giù per la città godendo a pieno di tutte le sue bellezze culturali e architettoniche.



Il luogo maggiormente identificativo è il Quadrivio degli Angeli, incrocio tra l'asse nord-sud (da Porta degli Angeli al Castello Estense) e l'asse est-ovest (da Porta Mare a Porta Po), su cui affacciano Palazzo dei Diamanti, Palazzo Prosperi-Sacrati e Palazzo Turchi di Bagno. Il Castello Estense, la casa dei duchi d’Este, una delle corti più prestigiose d’Europa, anche chiamato Castello di San Michele, è il monumento più rappresentativo della città di Ferrara. Visitabile in tutte le sue parti, vi farà tornare alla vita del ‘400.
E che dire di Palazzo Schifanoia? Sì, avete letto bene, costruito nel 1385, il nome scelto (letteralmente: schifare la noia) intendeva sottolineare la sua funzione presso la corte estense, cioè di edificio destinato al riposo ed allo svago. Al suo interno si possono ammirare gli affreschi del Salone dei Mesi mentre la sala degli Stucchi o delle Virtù mostra un pregevole soffitto a cassettoni.



La cattedrale è un’altra meta che non potete evitare arrivando a Ferrara. Dedicata a San Giorgio, al suo fianco spicca il campanile, attribuito a Leon Battista Alberti. Sul fianco sud della Cattedrale, affacciata direttamente sulla piazza Trento-Trieste, vi è una lunga loggia sostenuta da colonne in marmo bianco. Questo porticato è la Loggia dei Merciai, o anche “degli strazzaroli” luogo che vi permetterà di vedere come il passato si sia fuso al presente perché quello che una volta era casa di artigiani e botteghe, ora è ritrovo di passeggiate. La cultura e la maestria architettonica si uniscono nel Palazzo dei diamanti, oggi Pinacoteca Nazionale e Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, con i suoi ottomila cinquecento (per altri dodicimila) blocchi di marmo che vanno a comporre una facciata tridimensionale di grande effetto, chiamata bugnato. La leggenda vuole che un vero diamante sia stato nascosto da Ercole I d’Este (si dice che fosse una gemma della sua stessa corona). Solo il duca ne conosceva l’esatta posizione assieme al capomastro addetto ai lavori che pagò il prezzo di questo segreto; il signore di Ferrara, infatti, ordinò di accecarlo e tagliargli la lingua, in modo che non potesse far sapere la posizione del tesoro.
Altra leggenda legata alla città e alle sue opere architettoniche è quella che vede protagonista la Chiesa di Santa Maria in Vado, che deve il suo nome ad un guado del Po presente nei dintorni dell'edificio. Secondo la tradizione nella chiesetta preesistente a quella edificata in seguito, vi avvenne un miracolo eucaristico nel 1171. Da un'ostia spezzata fuoriuscì un getto di sangue che andò a colpire la volta soprastante e il punto dove si suppone siano ancora presenti le macchioline di sangue può essere raggiunto tramite una piccola scala che parte da una delle cappelle.
Il numero degli edifici religiosi comprendente quelli ancora in funzione, quelli non più sede di culto, quelli ancora presenti ma sconsacrate, quelli scomparsi, e gli edifici totalmente o parzialmente demoliti sono veramente tanti e tutti da scoprire.



E ancora il Ghetto ebraico, i Musei Civici e la casa di Ludovico Ariosto sono altri esempi di tips and tricks per scoprire Ferrara ma come accennato in apertura esistono anche percorsi in bicicletta per un turismo lento e sempre più ecosostenibile. A tal proposito sono da menzionare anche i parchi urbani ma soprattutto l’Orto botanico dell'Università che si trova nel giardino del Palazzo Turchi di Bagno. Le zone dedicate all'esposizione all'aperto delle piante ricoprono un'area di 4.500 mq ospitando circa 700 specie ma l'orto botanico è costituito anche da tre serre aventi un'area di 243 m2 al cui interno vengono ricoverate piante particolarmente importanti per gli studi e le ricerche e contano circa 1.300 specie tropicali e subtropicali. Nel periodo di bella stagione queste piante vengono spostate nelle aree espositive all'esterno arrivando così a creare una quarta sezione detta delle piante esotiche.
Se alla fine il vostro motivo per visitate Ferrara non è storico-architettonico e neanche naturalistico allora sarà sicuramente enogastronomico. Per i più golosi la cucina emiliana sarà il tocco perfetto per una visita indimenticabile della bella Ferrara. Cappellacci di zucca, prosciutto e melone sono solo alcune delle delizie che vi aspettano.

Guarda il Video




I NOSTRI PARTNER:
Il portale dell'ecommerce, delle ricette e dei prodotti madeinitaly
Il Magazine del Turismo in SiciliaLA CARTA SCONTO INTERNAZIONALE PER IL TURISMO E LO SHOPPING
Il portale dell'ecommerce, delle ricette e dei prodotti made in sicily

BY ITALY FOR TOURIST - ALL RIGHT RESERVED -
I nostri Partner





Seguici anche su
   
I nostri PARTNER:





Seguici anche su:
I nostri PARTNER:





Seguici anche su:

I NOSTRI PARTNER:
Il portale dell'ecommerce, delle ricette e dei prodotti madeinitaly
Il Magazine del Turismo in SiciliaLA CARTA SCONTO INTERNAZIONALE PER IL TURISMO E LO SHOPPING
Il portale dell'ecommerce, delle ricette e dei prodotti made in sicily

Seguici anche su:
Torna ai contenuti